 | | | | "La danzatrice rimaneva immobile... le nitide onde sonore scivolavano lungo la stanza, infrangendosi con ritmo regolare contro la sua immobilità, finchè, improvvisamente, l'intera superficie del suo corpo si mise a vibrare a tempo con la musica e le sue mani si sollevarono battendo le nacchere [...] mentre tutti i muscoli del corpo sussultavano meravigliosamente [...] avanzò lentamente, fremendo al ritmo della musica, con uno spasmo intenso di tutti i muscoli. Era una ginnastica curiosa e affascinante [...] era un movimento voluttuoso. Improvvisamente, arrestandosi, con tutti i muscoli ancora frementi, la danzatrice cadde in ginocchio e prese a sussultare [...] sempre seguendo la musica e senza interrompere il suono delle nacchere[...] Era uno spettacolo profondamente drammatico...una lirica d'amore che le parole non possono descrivere: profonda, orientale, intensa e terribile"
G.W.CURTIS
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